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Lettera aperta del Presidente - 30.06.2013

Ultimo aggiornamento Lunedì 15 Luglio 2013 12:57

Scritto da Pino Naim

30 Giugno 2013

Dott_Giuseppe_Naim_Presidente Lettera aperta del Presidente

 

 

 

 

Dal fantastico titolo tricolore vinto sul campo un anno fà a Ragusa
a quello già perso quest’anno senza scendere in campo a Barcellona…

 

Campioni_Italia_2012_-_ridottaEsattamente un anno fà a Scoglitti (Ragusa), era il 29 giugno 2012, battendo i cugini di Melito P.S. in un’indimenticabile finale conclusa eroicamente in nove uomini, vincevamo un meritatissimo scudetto. Poi, il 7 settembre,  la squadra al completo con famiglie si era riunita per una serata organizzata allo scopo di festeggiare degnamente il trionfo di Ragusa ed il quarto titolo italiano. Nonostante fossero passati più di due mesi dalla finale e dalla meravigliosa vittoria, è sembrato di essere ancora lì a Ragusa tale e tanta era l’attesa per questo appuntamento di festa e, in una magica atmosfera di allegria e di euforia, si è svolta la cena che il sottoscritto ha voluto offrire alla sua squadra e, subito dopo, è stato proiettato il video con le immagini più esaltanti e significative del trionfale campionato italiano, immagini che hanno permesso di rivivere le fortissime ed indimenticabili emozioni vissute insieme subito dopo il triplice fischio finale che ha sancito il trionfo tricolore e dopo ancora, in serata, nel corso della cerimonia di premiazione.

E’ passato un anno e ci siamo già scuciti lo scudetto dal petto senza poterlo nemmeno sfoggiare in partita nel corso del Campionato Italiano di quest’anno a Barcellona, dove ci saremmo presentati da Campioni d’Italia e con l’orgoglio del tricolore sulle divise, semplicemente perché a Barcellona la squadra non ci va: il club ha infatti dovuto rinunciare, seppure con tanta amarezza, per una serie di assenze, più o meno forzate, che non hanno consentito di andare in Spagna con un numero di giocatori che almeno permettesse alla squadra, seppur non competitiva, quantomeno di partecipare e di poter scendere in campo con un minimo di dignità.

Da Ragusa in poi, purtroppo, è stata un’annata piena zeppa di problematiche di tutti i tipi che probabilmente il trionfo aveva nascosto e forse aveva portato tutti noi, me per primo, a sottovalutare e che invece avevano cominciato ad aleggiare intorno al club già da due anni, a partire da Valencia dove già, sotto l’ombrellone, erano iniziate manovre strumentali da parte di qualcuno allo scopo di destabilizzare l’ambiente. In quell’occasione, seppur molto dispiaciuto, ero stato benevolo e si era fatto finta di nulla, chiudendo entrambi gli occhi, nella speranza che tutto si potesse risolvere per il bene supremo della squadra.

Ed il grande trionfo di Ragusa pensavo avesse rimesso le cose a posto ma mi sbagliavo visto che, in occasione della festa scudetto del 7 settembre scorso, un ex dirigente del club,  ha tentato di seminare ancora una volta zizzania scrivendo una lettera, che peraltro solo alcuni hanno avuto la possibilità di ricevere e di leggere, nella quale criticava in modo strumentale la gestione del club, dove egli stesso ha avuto parte attiva, facendo una serie di insinuazioni gratuite e tendenziose ma, quel che è più grave, facendolo alle spalle e restando nell’ombra mentre invece avrebbe potuto e dovuto, avendone pieno titolo, esprimere il proprio dissenso in modo diretto e guardandosi negli occhi, come tra uomini si dovrebbe sempre fare.

Ebbene, a distanza di quasi un anno ed a bocce ferme, nella mia qualità di Presidente e per il ruolo che rivesto, qualche considerazione in riferimento alla lettera in questione sento il dovere il farla senza polemiche sterili ma solo per fare un poco di chiarezza.  In occasione della Parkinson Cup e del Campionato di Licata il firmatario della lettera ha fatto tanto per il club a livello calcistico, è verissimo e bisogna riconoscerlo, ma era suo dovere farlo, avendone le capacità ed i rapporti giusti, visto che era un dirigente del club e proprio per le sue capacità ed il suo impegno era stato da me voluto nel Consiglio Direttivo, nonostante le perplessità di molti, dopo appena un anno di milizia (caso unico nella storia del club). Che lui ora rimarchi quello che ha fatto per la squadra o che possa farmi ombra e che addirittura io possa essere invidioso di lui è francamente assurdo se appena considerasse tutto quello che in 37 anni ho fatto io per il club senza per questo avere bisogno di sottolinearlo. Quanto poi al fatto che lui abbia dato tanto anche dal punto di vista mediatico, forse è meglio lasciare perdere… Il suo palmares è eccezionale, è vero, perché in cinque anni ha vinto tantissimo: ciò dimostra quanto sia stato fortunato a fare parte del nostro prestigioso club senza del quale non avrebbe ottenuto tante vittorie mentre l’A.S. Medici Reggio Calabria avrebbe vinto molto probabilmente lo stesso anche senza di lui. Ma vorrei ricordargli che nel club ci sono tantissimi che hanno vinto molto di più ed hanno lasciato una traccia indelebile nella storia del club. Certo, può anche essere che qualche decisione sia risultata impopolare ma è stata presa non solamente dal sottoscritto, bensì da tutto il CD, e quindi anche da lui, nell’interesse superiore della squadra e comunque sempre in buona fede; e se il Presidente, su qualche punto, ha spinto eventualmente in una certa direzione hanno sbagliato gli altri componenti del CD a non opporsi se la pensavano diversamente.

In conclusione lui si augura che le cose possano cambiare affermando anche che, se cambieranno in positivo, farà dieci passi indietro chiedendo scusa ai compagni e ritornerà con entusiasmo ma, a parte il fatto che di passi indietro finora non ne ha fatto neanche uno, è sicuro che oggi come oggi  dieci passi sarebbero sufficienti? Quanto a me non dormirò invece sonni tranquilli ma non certo per il vuoto lasciato da chi ha voluto polemizzare gratuitamente e gettare ombre sulla gestione del club, quanto per le grandi difficoltà che stiamo incontrando per riuscire a garantire l’attività e quindi il futuro del club, un club che ho fondato ben 37 anni addietro e che amo realmente con i fatti e non a parole! Ed invece a parole, anzi per iscritto, e non con i fatti parla di amore per la maglia chi questo amore evidentemente non ha. E la tempestività e la disinvoltura con la quale ha cambiato maglia, trovando prontissima accoglienza nella squadra “nemica” per antonomasia, ed i tentativi di allontanare altri giocatori della rosa, credo lo dimostrino ampiamente…

Ora però basta con polemiche sterili perché, nel corso degli ultimi due anni, si sono evidenziate e via via accentuate delle gravi problematiche che, oltre che impedire la partenza per Barcellona, stanno mettendo in discussione la prosecuzione dell’attività e, quindi, la vita stessa del club: grossi problemi economico-amministrativi legati alla forzata interruzione del rapporto con lo sponsor con mancati introiti a partire dall’anno scorso, carenza numerica di giocatori non ancora compensata sufficientemente dalle nuove entrate, mancata partecipazione di molti causa impegni lavorativi in altre sedi (e tutto ciò è sicuramente giustificabile), ma anche aspetti molto meno accettabili quali la disaffezione e la scarsa voglia di sacrificarsi di alcuni, la mancanza di entusiasmo di altri, la carenza di quell’unità d’intenti, di quello spirito di amicizia e di quel senso di appartenenza che, da sempre, avevano unito anziani e giovani leve e che erano stati il segreto della nostra squadra e della meravigliosa favola del nostro club.

Il Consiglio Direttivo, più volte riunitosi in questi ultimi mesi difficili, intende fare tutto il possibile per riuscire a superare le tante difficoltà che ci stanno penalizzando e, nei prossimi due mesi estivi, si riunirà ancora altre volte per provare con tutte le forze a trovare la soluzione ai tanti problemi, partendo dall'indispensabile ricostruzione di un organico che possa avere dentro i valori e lo spirito di appartenenza che sono fondamentali per riuscire a portare avanti un progetto di gruppo. Quello che posso garantire è che il nostro Consiglio Direttivo è compatto e determinato nel voler rimuovere tutto quanto sia d’ostacolo o non funzionale alla prosecuzione dell’attività e che non esiterà ad adottare decisioni drastiche ed anche ad escludere coloro che, vedendo il calcio non come uno sport di gruppo ma solo come un passatempo per quando ne hanno eventualmente voglia, non consentono di poter  ricreare un gruppo forte basato su valori ed obbiettivi comuni. Crediamoci tutti!  Io ci credo veramente e farò anche l’impossibile prima di alzare bandiera bianca. Il pessimismo che sento serpeggiare intorno è assolutamente bandito: io voglio, e noi vogliamo, che la meravigliosa favola dell’A.S. Medici Reggio Calabria continui perché lo sport è vita…

Un affettuoso abbraccio a tutti ed a presto…

Reggio Calabria, 30 giugno 2013

                                                                                                                                                                                               Pino Naim

 

Alla lettera del Presidente stanno seguendo gli interventi di altri soci, sia anziani che giovani, che vengono pubblicati integralmente qui a seguire. Questa tribuna rimarrà aperta a chiunque voglia esprimere le proprie considerazioni e quindi non esitate a scrivere.
Verrà pubblicato qualsiasi contributo purchè costruttivo

 

De_Stefano_PasqualeChi scrive ha avuto la fortuna di giocare più di 500 partite in questa gloriosa squadra e conoscere colleghi-amici eccezionali con i quali ha condiviso parte della sua vita. Sono profondamente deluso che, per via della mancata disponibilità di “ahimè” molti ragazzi, la squadra non abbia partecipato ai campionati italiani svoltisi a Barcellona dopo la vittoriosa esperienza di Ragusa. “I campionati si svolgono una volta l’anno, lo sappiamo molti mesi prima: non ci sono scuse per nessuno!”. Ai campionati si va per vincere ma soprattutto per stare insieme in gruppo, ricordatelo!!

Dalla lettera di Naim si evince molta delusione, rabbia  e rammarico ma questa squadra ha qualcosa che gli altri non hanno: un grande Presidente che ama profondamente la squadra e che sicuramente, insieme con la collaborazione dei cosiddetti “Vecchi”, troverà il modo di riportarla subito competitiva e vincente.

Reggio Calabria, 8 luglio 2013

Pasquale De Stefano

 

 

Brancati_Michele_-_esordio_13.12.2008Rivolgo le mie scuse al presidente Pino Naim e alla squadra in toto per non aver potuto dare la mia adesione, il che ha contribuito alla mancata partecipazione al campionato 2013. Ringrazio il grande capitano Ciccio Lapa per i messaggi di stima e di affetto e soprattutto per l'aiuto che mi è stato offerto per potermi aggregare alla squadra. Ma sia per carattere che per motivi di ferie ho dovuto a malincuore rifiutare.

So che le queste scuse sono il minimo, ma avevo l'obbligo morale di farle a tutto il gruppo che nel 2008 mi ha accolto con tanto affetto. Per questo, qualora mi venga data nuovamente la possibilità, sarò ben felice ed orgoglioso di poter indossare ancora e per tante volte la maglia dell'AS Medici RC.

Reggio Calabria, 9 luglio 2013

Michele Brancati

 

 

Polimeni_FrancoIeri, dopo aver visto il nostro allenatore in lacrime a seguito della premiazione di Lapa e dopo le parole del presidente e dello stesso Ciccio, ho capito che il senso di appartenenza ha un valore enorme; se un uomo a sett'antanni e più può ancora emozionarsi, vuol dire che i ricordi creatisi nel tempo hanno un valore  per il singolo e per il gruppo non valutabile, stratosferico. Dopo vent'anni di militanza nella SQUADRA dei medici, mi sento in dovere di ringraziare pubblicamente  il PRESIDENTE, non per l'enorme lavoro che fa, non per la dedizione quasi maniacale ma per avermi dato la possibilità negli anni di conoscere tantissimi cari amici e bravissime persone e anche qualche altro collega che per suo modo di ragionare, non tenendo allo spirito di gruppo ma ad altri interessi, ha dato ancora più valore al senso di appartenenza di cui parlavo or ora e in più ringrazio tutti voi insieme al PRESIDENTE per avermi riempito di ricordi, in massima parte felici,  pochi, pochissimi mesti, sopratutto i pensieri rivolti a compagni di squadra che non sono più.

L'augurio che faccio alla nostra squadra è che continui nel solco degli anziani, che i "giovani" riescano a trovare quello spirito che ha legato tutti noi e che, da solo quasi, ci ha portati ad essere una delle squadre di categoria più invidiate anche a livello internazionale. AD MAIORA

Reggio Calabria, 14 luglio 2013

Francesco Polimeni n° 14

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Fondatori

dr. Giuseppe Naim
dr. Domenico Saladino

Dott. Domenico Saladino (Fondatore)


Presidente Onorario

Dott. Rosario Cassone (Presidente Onorario)

dr. Rosario Cassone

Presidente

Dott_Giuseppe_Naim_Presidente3

dr. Giuseppe Naim

Segretario

Dott_Francesco_Battaglia_Segretario

dr. Francesco Battaglia

Tesoriere

Dott_Francesco_Polimeni_Consigliere

dr. Francesco Polimeni

Consiglieri

Dott_Antonio_Carbone_Consigliere

dr. Antonio Carbone

Dott_Giuseppe_Ielo_Consigliere

dr. Giuseppe Ielo

Referente giovani

Dott_Rosario_Cassone_Rappr_giovani_

dr. Rosario Cassone

 


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