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Lettera aperta del Presidente - 30.06.2013

Dott_Giuseppe_Naim_Presidente Lettera aperta del Presidente

 

 

 

 

Dal fantastico titolo tricolore vinto sul campo un anno fà a Ragusa
a quello già perso quest’anno senza scendere in campo a Barcellona…

 

Campioni_Italia_2012_-_ridottaEsattamente un anno fà a Scoglitti (Ragusa), era il 29 giugno 2012, battendo i cugini di Melito P.S. in un’indimenticabile finale conclusa eroicamente in nove uomini, vincevamo un meritatissimo scudetto. Poi, il 7 settembre,  la squadra al completo con famiglie si era riunita per una serata organizzata allo scopo di festeggiare degnamente il trionfo di Ragusa ed il quarto titolo italiano. Nonostante fossero passati più di due mesi dalla finale e dalla meravigliosa vittoria, è sembrato di essere ancora lì a Ragusa tale e tanta era l’attesa per questo appuntamento di festa e, in una magica atmosfera di allegria e di euforia, si è svolta la cena che il sottoscritto ha voluto offrire alla sua squadra e, subito dopo, è stato proiettato il video con le immagini più esaltanti e significative del trionfale campionato italiano, immagini che hanno permesso di rivivere le fortissime ed indimenticabili emozioni vissute insieme subito dopo il triplice fischio finale che ha sancito il trionfo tricolore e dopo ancora, in serata, nel corso della cerimonia di premiazione.

E’ passato un anno e ci siamo già scuciti lo scudetto dal petto senza poterlo nemmeno sfoggiare in partita nel corso del Campionato Italiano di quest’anno a Barcellona, dove ci saremmo presentati da Campioni d’Italia e con l’orgoglio del tricolore sulle divise, semplicemente perché a Barcellona la squadra non ci va: il club ha infatti dovuto rinunciare, seppure con tanta amarezza, per una serie di assenze, più o meno forzate, che non hanno consentito di andare in Spagna con un numero di giocatori che almeno permettesse alla squadra, seppur non competitiva, quantomeno di partecipare e di poter scendere in campo con un minimo di dignità.

Da Ragusa in poi, purtroppo, è stata un’annata piena zeppa di problematiche di tutti i tipi che probabilmente il trionfo aveva nascosto e forse aveva portato tutti noi, me per primo, a sottovalutare e che invece avevano cominciato ad aleggiare intorno al club già da due anni, a partire da Valencia dove già, sotto l’ombrellone, erano iniziate manovre strumentali da parte di qualcuno allo scopo di destabilizzare l’ambiente. In quell’occasione, seppur molto dispiaciuto, ero stato benevolo e si era fatto finta di nulla, chiudendo entrambi gli occhi, nella speranza che tutto si potesse risolvere per il bene supremo della squadra.

Ed il grande trionfo di Ragusa pensavo avesse rimesso le cose a posto ma mi sbagliavo visto che, in occasione della festa scudetto del 7 settembre scorso, un ex dirigente del club,  ha tentato di seminare ancora una volta zizzania scrivendo una lettera, che peraltro solo alcuni hanno avuto la possibilità di ricevere e di leggere, nella quale criticava in modo strumentale la gestione del club, dove egli stesso ha avuto parte attiva, facendo una serie di insinuazioni gratuite e tendenziose ma, quel che è più grave, facendolo alle spalle e restando nell’ombra mentre invece avrebbe potuto e dovuto, avendone pieno titolo, esprimere il proprio dissenso in modo diretto e guardandosi negli occhi, come tra uomini si dovrebbe sempre fare.

Ebbene, a distanza di quasi un anno ed a bocce ferme, nella mia qualità di Presidente e per il ruolo che rivesto, qualche considerazione in riferimento alla lettera in questione sento il dovere il farla senza polemiche sterili ma solo per fare un poco di chiarezza.  In occasione della Parkinson Cup e del Campionato di Licata il firmatario della lettera ha fatto tanto per il club a livello calcistico, è verissimo e bisogna riconoscerlo, ma era suo dovere farlo, avendone le capacità ed i rapporti giusti, visto che era un dirigente del club e proprio per le sue capacità ed il suo impegno era stato da me voluto nel Consiglio Direttivo, nonostante le perplessità di molti, dopo appena un anno di milizia (caso unico nella storia del club). Che lui ora rimarchi quello che ha fatto per la squadra o che possa farmi ombra e che addirittura io possa essere invidioso di lui è francamente assurdo se appena considerasse tutto quello che in 37 anni ho fatto io per il club senza per questo avere bisogno di sottolinearlo. Quanto poi al fatto che lui abbia dato tanto anche dal punto di vista mediatico, forse è meglio lasciare perdere… Il suo palmares è eccezionale, è vero, perché in cinque anni ha vinto tantissimo: ciò dimostra quanto sia stato fortunato a fare parte del nostro prestigioso club senza del quale non avrebbe ottenuto tante vittorie mentre l’A.S. Medici Reggio Calabria avrebbe vinto molto probabilmente lo stesso anche senza di lui. Ma vorrei ricordargli che nel club ci sono tantissimi che hanno vinto molto di più ed hanno lasciato una traccia indelebile nella storia del club. Certo, può anche essere che qualche decisione sia risultata impopolare ma è stata presa non solamente dal sottoscritto, bensì da tutto il CD, e quindi anche da lui, nell’interesse superiore della squadra e comunque sempre in buona fede; e se il Presidente, su qualche punto, ha spinto eventualmente in una certa direzione hanno sbagliato gli altri componenti del CD a non opporsi se la pensavano diversamente.

In conclusione lui si augura che le cose possano cambiare affermando anche che, se cambieranno in positivo, farà dieci passi indietro chiedendo scusa ai compagni e ritornerà con entusiasmo ma, a parte il fatto che di passi indietro finora non ne ha fatto neanche uno, è sicuro che oggi come oggi  dieci passi sarebbero sufficienti? Quanto a me non dormirò invece sonni tranquilli ma non certo per il vuoto lasciato da chi ha voluto polemizzare gratuitamente e gettare ombre sulla gestione del club, quanto per le grandi difficoltà che stiamo incontrando per riuscire a garantire l’attività e quindi il futuro del club, un club che ho fondato ben 37 anni addietro e che amo realmente con i fatti e non a parole! Ed invece a parole, anzi per iscritto, e non con i fatti parla di amore per la maglia chi questo amore evidentemente non ha. E la tempestività e la disinvoltura con la quale ha cambiato maglia, trovando prontissima accoglienza nella squadra “nemica” per antonomasia, ed i tentativi di allontanare altri giocatori della rosa, credo lo dimostrino ampiamente…

Ora però basta con polemiche sterili perché, nel corso degli ultimi due anni, si sono evidenziate e via via accentuate delle gravi problematiche che, oltre che impedire la partenza per Barcellona, stanno mettendo in discussione la prosecuzione dell’attività e, quindi, la vita stessa del club: grossi problemi economico-amministrativi legati alla forzata interruzione del rapporto con lo sponsor con mancati introiti a partire dall’anno scorso, carenza numerica di giocatori non ancora compensata sufficientemente dalle nuove entrate, mancata partecipazione di molti causa impegni lavorativi in altre sedi (e tutto ciò è sicuramente giustificabile), ma anche aspetti molto meno accettabili quali la disaffezione e la scarsa voglia di sacrificarsi di alcuni, la mancanza di entusiasmo di altri, la carenza di quell’unità d’intenti, di quello spirito di amicizia e di quel senso di appartenenza che, da sempre, avevano unito anziani e giovani leve e che erano stati il segreto della nostra squadra e della meravigliosa favola del nostro club.

Il Consiglio Direttivo, più volte riunitosi in questi ultimi mesi difficili, intende fare tutto il possibile per riuscire a superare le tante difficoltà che ci stanno penalizzando e, nei prossimi due mesi estivi, si riunirà ancora altre volte per provare con tutte le forze a trovare la soluzione ai tanti problemi, partendo dall'indispensabile ricostruzione di un organico che possa avere dentro i valori e lo spirito di appartenenza che sono fondamentali per riuscire a portare avanti un progetto di gruppo. Quello che posso garantire è che il nostro Consiglio Direttivo è compatto e determinato nel voler rimuovere tutto quanto sia d’ostacolo o non funzionale alla prosecuzione dell’attività e che non esiterà ad adottare decisioni drastiche ed anche ad escludere coloro che, vedendo il calcio non come uno sport di gruppo ma solo come un passatempo per quando ne hanno eventualmente voglia, non consentono di poter  ricreare un gruppo forte basato su valori ed obbiettivi comuni. Crediamoci tutti!  Io ci credo veramente e farò anche l’impossibile prima di alzare bandiera bianca. Il pessimismo che sento serpeggiare intorno è assolutamente bandito: io voglio, e noi vogliamo, che la meravigliosa favola dell’A.S. Medici Reggio Calabria continui perché lo sport è vita…

Un affettuoso abbraccio a tutti ed a presto…

Reggio Calabria, 30 giugno 2013

                                                                                                                                                                                               Pino Naim

 

Alla lettera del Presidente stanno seguendo gli interventi di altri soci, sia anziani che giovani, che vengono pubblicati integralmente qui a seguire. Questa tribuna rimarrà aperta a chiunque voglia esprimere le proprie considerazioni e quindi non esitate a scrivere.
Verrà pubblicato qualsiasi contributo purchè costruttivo

 

De_Stefano_PasqualeChi scrive ha avuto la fortuna di giocare più di 500 partite in questa gloriosa squadra e conoscere colleghi-amici eccezionali con i quali ha condiviso parte della sua vita. Sono profondamente deluso che, per via della mancata disponibilità di “ahimè” molti ragazzi, la squadra non abbia partecipato ai campionati italiani svoltisi a Barcellona dopo la vittoriosa esperienza di Ragusa. “I campionati si svolgono una volta l’anno, lo sappiamo molti mesi prima: non ci sono scuse per nessuno!”. Ai campionati si va per vincere ma soprattutto per stare insieme in gruppo, ricordatelo!!

Dalla lettera di Naim si evince molta delusione, rabbia  e rammarico ma questa squadra ha qualcosa che gli altri non hanno: un grande Presidente che ama profondamente la squadra e che sicuramente, insieme con la collaborazione dei cosiddetti “Vecchi”, troverà il modo di riportarla subito competitiva e vincente.

Reggio Calabria, 8 luglio 2013

Pasquale De Stefano

 

 

Brancati_Michele_-_esordio_13.12.2008Rivolgo le mie scuse al presidente Pino Naim e alla squadra in toto per non aver potuto dare la mia adesione, il che ha contribuito alla mancata partecipazione al campionato 2013. Ringrazio il grande capitano Ciccio Lapa per i messaggi di stima e di affetto e soprattutto per l'aiuto che mi è stato offerto per potermi aggregare alla squadra. Ma sia per carattere che per motivi di ferie ho dovuto a malincuore rifiutare.

So che le queste scuse sono il minimo, ma avevo l'obbligo morale di farle a tutto il gruppo che nel 2008 mi ha accolto con tanto affetto. Per questo, qualora mi venga data nuovamente la possibilità, sarò ben felice ed orgoglioso di poter indossare ancora e per tante volte la maglia dell'AS Medici RC.

Reggio Calabria, 9 luglio 2013

Michele Brancati

 

 

Polimeni_FrancoIeri, dopo aver visto il nostro allenatore in lacrime a seguito della premiazione di Lapa e dopo le parole del presidente e dello stesso Ciccio, ho capito che il senso di appartenenza ha un valore enorme; se un uomo a sett'antanni e più può ancora emozionarsi, vuol dire che i ricordi creatisi nel tempo hanno un valore  per il singolo e per il gruppo non valutabile, stratosferico. Dopo vent'anni di militanza nella SQUADRA dei medici, mi sento in dovere di ringraziare pubblicamente  il PRESIDENTE, non per l'enorme lavoro che fa, non per la dedizione quasi maniacale ma per avermi dato la possibilità negli anni di conoscere tantissimi cari amici e bravissime persone e anche qualche altro collega che per suo modo di ragionare, non tenendo allo spirito di gruppo ma ad altri interessi, ha dato ancora più valore al senso di appartenenza di cui parlavo or ora e in più ringrazio tutti voi insieme al PRESIDENTE per avermi riempito di ricordi, in massima parte felici,  pochi, pochissimi mesti, sopratutto i pensieri rivolti a compagni di squadra che non sono più.

L'augurio che faccio alla nostra squadra è che continui nel solco degli anziani, che i "giovani" riescano a trovare quello spirito che ha legato tutti noi e che, da solo quasi, ci ha portati ad essere una delle squadre di categoria più invidiate anche a livello internazionale. AD MAIORA

Reggio Calabria, 14 luglio 2013

Francesco Polimeni n° 14

Vittoria Campionato Italiano Ragusa 2012

Logo-campionati-italianiL’A.S. MEDICI REGGIO CALABRIA
CAMPIONE D’ITALIA !

 

A Ragusa, nella 15^ edizione del Campionato Italiano Medici di calcio, trionfo
della squadra dei medici reggini che conquista il suo quarto titolo nazionale
dopo Pistoia (1999), Copanello (2000) e Licata (2009)

 

Campioni_Italia_2012_-_ridotta

In piedi (da sx): Crocè, De Stefano, Laurendi, Laganà G., De Leo, Brancati, Faranda, Martuscelli,
 
Prantera, La Bruna, Romeo G., Mauro, Galletta, il mister D'Agostino
Accosciati: Lapa, Lamberti, Praticò, Ditto, Meliadò, Gembillo, Laganà D., Naim, Romeo M.

 

 

Trionfo2_Ragusa

L’A.S. Medici Reggio Calabria si laurea Campione d’Italia per la quarta volta nella sua storia ed il suo inimitabile palmares si arricchisce così di un nuovo grande e prestigioso trionfo. La 15^ edizione del Campionato Italiano Medici di calcio, organizzata dall’ANMC (Associazione Nazionale Medici Calcio), si è svolta presso il Villaggio Kastalia a Scoglitti (Ragusa) dal 23 al 30 giugno.  La squadra reggina arriva al campionato nazionale medici in una situazione generale che non invita certo all’ottimismo, dopo un periodo non proprio esaltante dal punto di vista dei risultati e con qualche problema societario che ha innescato più di una polemica proprio alla vigilia del Campionato; insomma, si parte per Ragusa con molte perplessità ma la squadra reggina, per il suo eccezionale curriculum che l’ha vista per ben sette volte finalista in undici partecipazioni al campionato italiano, è comunque molto temuta ed inserita di diritto tra le squadre favorite.

Galletta_Danilo_-_esordio_14.06.2003

Prantera_Andrea_-_esordio_16.06.2012Nella fase preliminare di qualificazione la squadra parte invece alla grande fugando le perplessità della vigilia: batte all’esordio Milano, campione in carica, con un risultato di 3-1 che non ammette repliche, grazie alle reti di Danilo Galletta, Andrea Prantera e Roberto Gembillo, e si ripete poi con Cosenza (1-0) con gara decisa da un gran tiro di Andrea Prantera. Nella terza partita del girone preliminare, con la squadra al primo posto ed a punteggio pieno nel suo girone e quindi già qualificata per i quarti, il mister D’Agostino fa riposare molto dei titolari e schiera le seconde linee: arriva così una sconfitta indolore contro Bari (2-3) con reti di Sigismondo Mauro su calcio di rigore nel primo tempo e di Gembillo_Roberto_-_esordio_4.12.2011phoca_thumb_l_Mauro Sigismondo (15.09.2007 - X)Andrea Prantera con il solito gran tiro da fuori nella ripresa.

Nei quarti di finale i medici reggini si sbarazzano dei colleghi Taranto con il risultato di 2-1 grazie alla doppietta di Fabio Faranda. La vittoria è netta ma è la squadra si complica la vita con alcuni errori sotto porta e con un rigore che Ciccio Lapa, proprio alla fine del primo tempo e dopo che Taranto aveva raggiunto il pareggio su rigore calciato magistralmente dall’ex Giuseppe Lucente, si fa deviare in angolo dall’ottimo portiere avversario Gigi Stefanelli. Dopo la rete del 2-1 di Fabio Faranda la squadra comunque non corre più rischi e conduce in porto la gara agevolmente.

Faranda_Fabio_-_esordio_23.07.2011Romeo_Peppe_-_esordio_8.05.2004Siamo in semifinale dove i medici reggini trovano la squadra dei colleghi di Palermo che, nei quarti di finale, aveva battuto nettamente la compagine di Bari. La squadra ora è lanciatissima e convinta dei propri grandi mezzi e viene fuori una grandissima prestazione con i palermitani schiantati già nel primo tempo che finisce 3-0 con reti di Danilo Galletta, Fabio Faranda e Peppe Romeo. Nella ripresa è solo ordinaria amministrazione e, dopo la momentanea rete della bandiera del Palermo, Roberto Gembillo realizza in contropiede la rete del definitivo 4-1.

Siamo in finale, l’ottava in dodici partecipazioni al campionato nazionale: finale che torna ad essere, dopo tre anni (a Licata, nel 2009, vinse la squadra reggina per 2-1), il grande derby reggino contro appunto Melito Porto Salvo che, nell’altra semifinale, regola per 2-0 ma con qualche rischio di troppo la forte compagine del Cosenza.

Cerimoniale_RagusaVenerdì 29 giugno alle ore 18,30 eccoci dunque alla grande finale, la finale pronosticata dai più, tra le due grandi rivali storiche che da molti anni sono sicuramente le più forti della categoria in Italia insieme con Milano, e che si contendono la leadership del calcio medico reggino. Buono l’inizio di gara per la compagine dei medici reggini Rete_Galletta_Ragusache cercano di impongono subito il proprio gioco e passano presto in vantaggio con Danilo Galletta, ancora lui, che sulla solita lunghissima rimessa con le mani in area di Arturo De Leo, si inserisce sotto misura e batte irrimediabilmente il portiere avversario: è una rete pesantissima che decide partita e campionato. La squadra melitese accusa infatti il colpo ma poi, con grande orgoglio, guadagna poco alla volta campo ed attacca nel tentativo di agguantare il pari ma è un predominio sterile visto che il portiere reggino, l’ottimo Marcello La Bruna, non corra eccessivi rischi. Nella ripresa gli attacchi del Melito si fanno più insistenti specie dopo l’espulsione di Pino Meliadò per doppia ammonizione. La squadra reggina gioca pertanto in 10 uomini l’ultimo quarto d’ora di gara ed addirittura in soli nove uomini a cinque minuti dalla fine dopo la frettolosa espulsione  di Giampaolo Lamberti per fallo giudicato troppo severamente dall’arbitro. Gli ultimi minuti e quelli di recupero sono letteralmente da infarto con Melito catapultato disperatamente in attacco ma senza grosse occasioni a parte quella capitata a Sergio Maimone che, solo Trionfo1_Ragusadavanti al portiere reggino, tira fuori da ottima posizione. Il triplice fischio dell’arbitro sancisce il risultato di 1-0 che permette all’A.S. Medici Reggio Calabria di laurearsi Campione d’Italia ed in campo è un delirio con scene di gioia collettiva, tanta commozione e lacrime per un successo che si ripete in  terra sicula a tre anni di distanza da quello di Licata del 2009. Una vittoria sul campo, bellissima e meritata, dopo una partita durissima contro un grande ed ostico avversario.

Trionfo3_RagusaPer l’A.S. Medici Reggio Calabria questo 4° titolo tricolore costituisce il 11° trionfo in assoluto (con ben 21 finali disputate!) in tornei e campionati a carattere nazionale e internazionale: un record prestigioso e di valore assoluto che rende fantastico, inarrivabile ed inimitabile il palmares del club.

 

Questo il tabellino della finale:

A.S. MEDICI REGGIO CALABRIA – MEDICI MELITO P.S. 1-0

Marcatore: Galletta

Questa la formazione schierata dal mister Nuccio D’Agostino nella gara di finale (3-4-1-2):

La Bruna; Galletta, De Leo, Praticò; Lamberti, Prantera (Meliadò), Mauro, Ditto (Brancati M.); Lapa; Faranda, Romeo G. (Gembillo)

In panchina: Laganà G., Laganà D., Romeo M., Martuscelli, Laurendi, Naim, Crocè, De Stefano

 

Prem1_RagusaNella tarda serata di venerdì, presso l’Anfiteatro del Villaggio Kastalia in località Scollitti (Ragusa), si è svolta la cerimonia di premiazione. Il Dott. Giovanni Imburgia, Presidente dell’A.N.M.C. ed organizzatore del torneo nazionale, ha consegnato a Pino Naim, Presidente dell’A.S. Medici Reggio Calabria, il bellissimo trofeo in palio, le medaglie ed una muta di divise con gli stemmini con lo scudetto appositivamente realizzati ed offerti dal comitato organizzatore: scene di tripudio, canti e cori hanno accompagnato la premiazione con i medici-calciatori reggini tutti insieme sul palco, festanti, a ricevere gli scroscianti applausi del folto pubblico. A rendere ancora più completo il successo, Marcello La Bruna ha Prem2_Labruna_Ragusaricevuto il premio come migliore portiere del torneo nazionale. Dopo la premiazione la squadra reggina al completo ha continuato a festeggiare presso un ristorante a pochi km dal Kastalia e tappi di champagne sono volati in aria fino a notte tarda in un’atmosfera di incontenibile gioia per la prestigiosa vittoria. Ed una grande festa è già in cantiere per celebrare tutti insieme appassionatamente, in modo degno, il titolo tricolore e rivivere, con foto e fimati, i momenti più esaltanti della grande vittoria.

Coppa Italia Viterbo 2011

Logo-Coppa-Italia
L’A.S. MEDICI REGGIO CALABRIA GRANDE
MA SFORTUNATA IN COPPA ITALIA

 


Nell’8^ edizione della Coppa Italia Medici, a Viterbo, la squadra raggiunge
ancora una volta la finale dove, pur dominando, viene beffata da Bari

Rosa__Viterbo_2011
In piedi (da sx): Laganà G., Flesca, La Bruna, De Leo, Crocè, Faranda F., Cassone A.
Galletta, Malara, Naim, il mister D'Agostino
Accosciati (da sx): Brancati M., Polimeni, Meliadò, Ditto, Lapa, Lamberti, Mordà, Ielo

 

 

Grande ma molto sfortunata l’A.S. Medici Reggio Calabria a Viterbo dove, dall’8 all’11 dicembre scorso, si è disputata l’8^ edizione della Coppa Italia “Gabriele Villa”. La nostra squadra, testa di serie dopo la finale persa ai calci di rigore contro la compagine di Milano Brianza a Napoli nel 2010, ha vinto nettamente  il suo girone preliminare conquistando sette punti in tre partite e dimostrando, in ogni gara, una chiara e costante superiorità su tutti gli avversari affrontati.

Mord_Pasquale_-_esordio_30.10.2009_ultima_partita_12.12.2010Nei gironi preliminari dunque la squadra reggina si trova di fronte, subito all’esordio, il duro scoglio del derby contro i cugini di Melito P.S. ma la partita è senza storia e la squadra schianta la compagine ionica con un perentorio 3-1 che non ammette repliche tale è stata la superiorità in campo: sblocca la partita a metà del primo tempo l’esordiente Fabio Faranda, che approfitta prontamente di uno svarione difensivo Naim_Pino_1000della squadra melitese, quindi è Pasquale Mordà che, nel secondo tempo, si esibisce in una punizione missile dai 25 metri che fulmina all’incrocio dei pali il povero portiere del Melito; a dieci minuti dalla fine la squadra melitese approfitta di una disattenzione della nostra difesa per accorciare le distanze e rientrare in partita ma, poco dopo, su passaggio smarcante di Fabio Faranda al termine di un velocissima azione di contropiede, Pino Naim, mandato in campo da pochi minuti dal mister Nuccio D’Agostino al posto di Paolo Ditto, batte in uscita il portiere avversario e chiude la gara sul punteggio finale di 3-1.

Faranda_Fabio_-_esordio_23.07.2011Nel secondo turno preliminare la squadra amaranto, opposta alla squadra dei medici di Taranto, sblocca subito la partita grazie a Fabio Faranda che conclude imparabilmente in rete sull’uscita del portiere dopo una veloce azione sulla sinistra, poi ha il torto di non riuscire a chiudere la gara fallendo una serie di goals fino a quando all’improvviso, nel finale del primo tempo, la squadra tarantina, con un secco tiro dal limite dopo affannosa respinta della difesa reggina, segna la rete del 1-1 che sarà il risultato finale perché vani risultano, nella ripresa, i tentativi degli attaccanti reggini di riportarsi in vantaggio.

phoca_thumb_l_Lamberti Giampaolo (27.06.2002 - X)Nel terzo ed ultimo turno preliminare, partita decisiva contro la forte compagine dei medici di Roma che, ai nastri di partenza del torneo, è accreditata tra le favorite per la vittoria finale. La nostra squadra deve assolutamente vincere per essere sicura di disputare la finale mentre un pareggio, per via degli incroci di calendario e di alcune combinazioni, potrebbe risultare fatale facendole perdere il primo posto nel suo girone, per cui parte decisa e disputa una grande gara. Dopo avere fallito qualche occasione in apertura di partita, segna la rete decisiva verso la fine del primo tempo grazie ad un gran colpo di testa di Giampaolo Lamberti su cross dalla sinistra di Ciccio Lapa. Nella ripresa la squadra reggina tiene il campo con grande personalità e sfiora ancora il goal mentre i romani non riescono ad impensierire più di tanto il portiere Brunello Malara: finisce pertanto con il punteggio di 1-0, un risultato che porta la squadra amaranto direttamente alla finale per l’aggiudicazione della Coppa, finale nella quale se la vedrà con la rampante compagine dei medici di Bari che nell’altro girone preliminare, a sorpresa, ha eliminato la favorita squadra di Milano Brianza, vincitrice ai calci di rigore contro la nostra squadra nell’edizione dello scorso anno di Napoli.

Insieme_Viterbo_2011La finalissima, molto attesa, si gioca domenica 11 dicembre alle ore 10 sul terreno di giuoco di San Martino al Cimino, nell’hinterland di Viterbo. Nel primo tempo la partita è abbastanza equilibrata con poche emozioni e squadre piuttosto guardinghe che si temono vicendevolmente fino alla rete improvvisa del Bari che conclude magistralmente una bella azione d’attacco con il suo attaccante più forte che, con uno splendido tiro di sinistro, batte imparabilmente Brunello Malara e porta in vantaggio la sua squadra. Capitani_Viterbo_2011Da questo momento si assiste alla rabbiosa reazione della squadra reggina che aggredisce l’avversario e domina la gara con grinta e determinazione. La ripresa è un assalto continuo con azioni su azioni e tante occasioni da rete, alcune fallite clamorosamente dagli attaccanti reggini, altre sventate dal portiere pugliese con una serie di grandi parate. Porta barese stregata anche nel finale e disperati attacchi reggini nei minuti di recupero vissuti con il fiato sospeso fino al contropiede della squadra pugliese, con i reggini tutti sbilanciati all’attacco, che chiude la gara sul risultato finale di 2-0. Grande festa per i baresi mentre, per la squadra dei medici reggini, tanta amarezza e delusione per un risultato assolutamente immeritato ma comunque anche l’orgoglio e la certezza di essere sempre una grandissima squadra nel panorama nazionale di categoria: questa di Viterbo è stata infatti la quinta finale in otto edizioni della Coppa Italia ed addirittura la 20^ in campo nazionale ed internazionale (!) e questo certifica ampiamente la grandissima competitività e soprattutto la continuità della squadra ad altissimi livelli da ben 25 anni e cioè dalla prima finale mondiale disputata contro l’A.K.J.M. di Bruxelles a Montecatini Terme nel 1986. 

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Ecco la formazione schierata da Nuccio D’Agostino nella finale (3-4-1-2):

 

Malara; Galletta, Mordà, De Leo; Lamberti, Meliadò (Crocè), Flesca, Cassone Antonio (Brancati Michele); Lapa; Faranda Fabio (Naim), Ditto (Laganà Giuseppe).

In panchina: La Bruna, Polimeni, Ielo

 

 

Prem1_Viterbo_2011Subito dopo la finalissima si è svolta la cerimonia di premiazione condotta da Mario Chimenti, segretario uscente dell’Associazione Nazionale Medici Calcio ed organizzatore instancabile di tutte le manifestazioni nazionali degli ultimi anni: tanti complimenti ed applausi, meritatissimi, per entrambe le finaliste, bellissimo e sportivissimo scambio di complimenti tra le due squadre protagoniste di una bella ed intensissima partita di finale e quindi le coppe, alzate al cielo dai due Presidenti, prima da Pino Naim, per Reggio Calabria, e poi da Giuseppe Tarantino per Bari. Infine, a conclusione della cerimonia di Prem2_Viterbo_2011premiazione, il commosso ricordo di Gabriele Villa, alla cui memoria è intitolata la Coppa Italia, da parte di Chimenti e Naim che hanno sottolineato come proprio il ricordo dell’indimenticabile e sfortunato collega brianzolo, con l’infinita tragedia che ha travolto la sua famiglia, dà un significato importante a questa manifestazione calcistica e deve sempre fare riflettere tutti su quelli che costituiscono e devono essere i veri valori della vita in un mondo purtoppo sempre più arido di sentimenti.

 

 

Campionato Italiano Valencia 2011

 

Logo-AS-MEDICI-RC-3Dcampionati-italiaL’A.S. MEDICI REGGIO CALABRIA TERZA
AL CAMPIONATO ITALIANO MEDICI

 

 

Ancora una volta sul podio al massimo torneo nazionale di categoria
disputatosi in Spagna, a Valencia, dal 26 giugno al 2 luglio 2011

Rosa_Valencia__2011

In piedi (da sx): Cerbino, De Stefano, Lapa, Romeo G., Galletta, De Leo, Praticò,
Melito, Mauro, Laurendi, La Bruna, il mister D'Agostino
Accosciati: Lamberti, Meliadò, Ditto, Lucente, Brancati, Flesca, Naim, Romeo M.

Dopo il trionfo tricolore del 2009 a Licata ed il 3° posto dello scorso anno in terra calabra a Tropea, l’A.S. Medici Reggio Calabria ha confermato il 3° posto, che le ha permesso di salire ancora una volta sul podio, a Valencia, in Spagna, dove si è appena conclusa la 14^ edizione del massimo torneo nazionale di categoria: la squadra reggina ha mancato l’ingresso in finale avendo avuto la sfortuna di trovare in semifinale, esattamente come l’anno scorso, la fortissima squadra di Milano Brianza ma, come l’anno scorso, rimane comunque un bel terzo posto che è sempre un ottimo risultato a conferma della competitività e della continuità della squadra reggina ad altissimi livelli. Al via della competizione otto formazioni, divise in due gironi da quattro squadre ciascuno.

phoca_thumb_l_Lapa Ciccio (17.03.2001 - X)Nei gironi preliminari la squadra dei medici reggini parte subito col piede giusto Lucente_Giuseppe_-_esordio_9.05.1998battendo di misura (2-1), la compagine dei colleghi di Roma. Dopo avere subito una rete a freddo da parte della squadra romana che ha costituito la grande sorpresa del torneo di quest’anno, la squadra capisce che contro la Roma di quest’anno non si può scherzare e così reagisce e ribalta il risultato prima, nel finale del primo tempo, grazie ad un calcio di rigore concesso dall’arbitro spagnolo per spinta in area su Peppe Romeo e trasformato da Ciccio Lapa e poi, nella ripresa, con un bellissimo colpo di testa di Peppe Lucente che prende in controtempo il portiere romano.

La seconda gara, contro i cugini di Melito di Porto Salvo, è molto tranquilla e soft, alle due squadre basta il pareggio e non vogliono farsi male; finisce così con un logico 0-0.

phoca_thumb_l_Lamberti Giampaolo (27.06.2002 - X)Si arriva così alla terza ed ultima gara del girone preliminare contro la squadra di Milano Brianza, grande favorita per la vittoria finale. La squadra amaranto vuole vincere per mantenere il primo posto del girone e trovare, presumibilmente, un quarto di finale accessibile e pertanto cerca di imporre il proprio gioco. Nel primo tempo passa in vantaggio con una bella incursione in area di rigore di Giampaolo Lamberti che beffa in uscita il portiere brianzolo Franchi ma la squadra avversaria trova subito il pareggio. Nella ripresa la partita è equilibrata ma, proprio nel finale, Enzo Laurendi, con un magnifico colpo di tacco, beffa da due passi Franchi e fissa il risultato finale sul 2-1.

phoca_thumb_l_Laurendi Enzo (8.10.2005 - X)Nei quarti di finale il tabellone ci mette contro Bari, compagine esordiente assoluta a questi livelli. La squadra, in considerazione della modesta caratura dell’avversario, prende sottogamba la partita e stenta a produrre gioco facendo il gioco dei baresi che si difendono senza eccessivi patemi. Ci vuole così un guizzo sotto porta di Enzo Laurendi, che manda in rete una respinta del portiere barese su calcio di punizione da fuori area di Sigi Mauro, per sbloccare la partita a metà della ripresa, timbrare l’1-0 che vale l’accesso alla semifinale e raggiungere così l’obbiettivo minimo: ora si punta direttamente all’ennesima finale, che sarebbe l’ottava in dieci edizioni (!), anche se il compito si presenta molto arduo vista la forza dell’avversario, Milano Brianza. Insomma Reggio Calabria contro Milano Brianza, in pratica il meglio di tutto il torneo e sicuramente una finale anticipata ma, purtroppo, per gli intrecci del tabellone, una delle due andrà fuori.

Ed infatti la semifinale è molto ardua contro i brianzoli, quasi tutti molto giovani e dotatissimi dal punto di vista tecnico ed atletico, che prevalgono nel possesso palla ed esercitano un evidente predominio territoriale. I medici reggini si difendono e cercano di pungere in contropiede ma con scarso successo e, a dieci minuti dal termine del primo tempo, Milano passa in vantaggio con uno strepitoso tiro dai 25 metri dell’attaccante Concone (che sarà capocannoniere del torneo) che non lascia scampo a Marcello La Bruna. Nella ripresa la nostra squadra, con grandissimo orgoglio, cerca di reagire e si va vedere più spesso in attacco andando anche vicinissimo al pareggio con Danilo Galletta che di testa, in mischia, per poco non beffa il portiere Franchi. Dal possibile pari, in contropiede, la squadra brianzola sfrutta un’indecisione difensiva ed ottiene un calcio di rigore per atterramento in area di rigore reggina: sul dischetto va il solito Concone che batte imparabilmente La Bruna e fissa il risultato sul 2-0 finale.

phoca_thumb_l_Melito Gianluca (1.02.2004 - X)Nella finale per il terzo posto ci tocca di nuovo Roma che, nell’altra semifinale, era stata superata all’ultimo soffio dalla squadra di Melito che poi, nella finale, sarà battuta nettamente (0-3) da Milano Brianza. La gara parte subito in discesa grazie ad una rete di Giampaolo Lamberti che beffa con una parabola incredibile il portiere romano, ma la squadra è stanca (è la sesta partita in sei giorni!) e senza grandissime motivazioni perché, ovviamente, si avverte ancora la delusione per lo sfortunato esito della semifinale e così subisce il ritorno della squadra avversaria che, a inizio ripresa, trova il pareggio con un gran tiro dal limite dell’area. La squadra reagisce e ci vuole a Prem_Valencia__2011questo punto voglia e tanta grinta per riprendere in mano la gara che viene chiusa infine da Gianluca Melito che, al culmine di una bella incursione in attacco, con un preciso colpo di testa, conseguente ad un calcio di punizione di Pasquale De Stefano, batte il portiere capitolino e fissa il punteggio finale sul 2-1 che garantisce il terzo posto alla nostra squadra che prosegue così nella sua grande tradizione che la vede sempre e comunque sul podio.

Partita della solidarietà - Bagnara

Bagnara1La partita della solidarietàLogo_Bagnara
Bagnara, 26 marzo 2011

 


 

Bagnara1_squadra_sindacoSabato 26 marzo a partire dalle ore 10, presso il campo sportivo di Bagnara Calabra, si è svolta una bellissima manifestazione sportiva a scopo benefico per la raccolta di fondi utili alla realizzazione di un parco giochi. Il momento clou dell’evento, che ha visto la calorosa partecipazione di tantissimi ragazzi delle scuole medie inferiori e superiori della cittadina che hanno gremito le tribune, è stato rappresentato da una partita di calcio tra l’Amatoriale Costaviola e l’A.S. Medici Reggio Calabria. Per il nostro club è stato un onore essere stato invitato dall’organizzazione per essere protagonista in questo evento in quanto, nella nostra gloriosa e lunga storia (e sono ormai quasi 35 anni), la solidarietà ha avuto sempre un posto di rilievo accanto ai prestigiosi successi in campo nazionale ed internazionale che hanno reso inimitabile il nostro palmares. La partita, dopo un cerimoniale ad effetto Bagnara3_capitanicon gli inni nazionali, i fuochi d’artificio e l’omaggio alle due squadre da parte del Sindaco della città Dott. Cesare Zappia, è stata combattuta ed avvincente ma basata sui canoni di una grande sportività e di un assoluto fair play come era giusto che fosse visto il significato nobile della manifestazione. La nostra squadra si è imposta di misura per 1-0 con un gran gol di Peppe Romeo dopo una bellissima azione in contropiede ma il risultato non conta ed ha solo un rilievo statistico. Quella che conta invece e che rende tutti soddisfatti è la piena riuscita dell’evento che ha permesso di raccogliere oltre 12.000 € a favore del parco giochi.

Questa la formazione della nostra squadra schierata dal mister Nuccio D’Agostino (3-4-1-2):

Malara; Galletta, De Leo, Polimeni (Laganà G.); Lamberti, Meliadò (Babuscia), Melito, Laganà D.; Martuscelli; Naim, Romeo G.

Bagnara4_mascottesA completamento della bellissima mattinata, tanti sorrisi e strette di mano in campo e fuori, congratulazioni, tante foto e filmati per un evento da ricordare e ripetere annualmente ed al quale l’A.S. Medici Reggio Calabria ha già dato la completa disponibilità a partecipare anche l’anno venturo, ed alla fine anche un gradito rinfresco per le  due squadre a chiusura della manifestazione benefica.

Bagnara5_inniDa parte del nostro club un sentito ringraziamento và a tutto il comitato organizzatore ed all’Amministrazione comunale di Bagnara Calabra per l’invito che ci ha onorato e gratificato molto consentendoci, ancora una volta nella nostra storia, di dare il nostro contributo a progetti seri e nobili nel campo della solidarietà.

Grazie Bagnara. All’anno prossimo.

Sponsor Ufficiale

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Organigramma

Fondatori

Dott. Giuseppe Naim
Dott. Domenico Saladino

Dott. Domenico Saladino (Fondatore)


Presidente Onorario

Dott. Rosario Cassone (Presidente Onorario)

Dott. Rosario Cassone

Presidente

Dott_Giuseppe_Naim_Presidente3

Dott. Giuseppe Naim

Segretario

Dott_Francesco_Battaglia_Segretario

Dott. Francesco Battaglia

Tesoriere

Dott_Francesco_Polimeni_Consigliere

Dott. Francesco Polimeni

Consiglieri

Dott_Antonio_Carbone_Consigliere

Dott. Antonio Carbone

Dott_Giuseppe_Ielo_Consigliere

Dott. Giuseppe Ielo

Referente giovani

Dott_Rosario_Cassone_Rappr_giovani_

Dott. Rosario Cassone

 

Allenatore

Antonio_Musumeci_Allenatore

Sig. Antonio Musumeci

 

 


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Campione
del Mondo

Jesolo (VE) 1992

Campione d'Europa

Salerno 1995



campionati-italia

Campione d'Italia

Pistoia 1999
Copanello (CZ) 2000
Licata (AG) 2009
Ragusa 2012
S. Teresa Gallura (SS) 2018



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Coppa Italia

Lugano 2007
Cosenza 2009
Paola (CS) 2014 



Parkinson-cup

Parkinson Cup

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Reggio Calabria 2007
Reggio Calabria 2008