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Coppa Italia Viterbo 2011

L’A.S. MEDICI REGGIO CALABRIA GRANDE
MA SFORTUNATA IN COPPA ITALIA
Nell’8^ edizione della Coppa Italia Medici, a Viterbo, la squadra raggiunge
ancora una volta la finale dove, pur dominando, viene beffata da Bari
In piedi (da sx): Laganà G., Flesca, La Bruna, De Leo, Crocè, Faranda F., Cassone A.
Galletta, Malara, Naim, il mister D'Agostino
Accosciati (da sx): Brancati M., Polimeni, Meliadò, Ditto, Lapa, Lamberti, Mordà, Ielo
Grande ma molto sfortunata l’A.S. Medici Reggio Calabria a Viterbo dove, dall’8 all’11 dicembre scorso, si è disputata l’8^ edizione della Coppa Italia “Gabriele Villa”. La nostra squadra, testa di serie dopo la finale persa ai calci di rigore contro la compagine di Milano Brianza a Napoli nel 2010, ha vinto nettamente il suo girone preliminare conquistando sette punti in tre partite e dimostrando, in ogni gara, una chiara e costante superiorità su tutti gli avversari affrontati.
Nei gironi preliminari dunque la squadra reggina si trova di fronte, subito all’esordio, il duro scoglio del derby contro i cugini di Melito P.S. ma la partita è senza storia e la squadra schianta la compagine ionica con un perentorio 3-1 che non ammette repliche tale è stata la superiorità in campo: sblocca la partita a metà del primo tempo l’esordiente Fabio Faranda, che approfitta prontamente di uno svarione difensivo
della squadra melitese, quindi è Pasquale Mordà che, nel secondo tempo, si esibisce in una punizione missile dai 25 metri che fulmina all’incrocio dei pali il povero portiere del Melito; a dieci minuti dalla fine la squadra melitese approfitta di una disattenzione della nostra difesa per accorciare le distanze e rientrare in partita ma, poco dopo, su passaggio smarcante di Fabio Faranda al termine di un velocissima azione di contropiede, Pino Naim, mandato in campo da pochi minuti dal mister Nuccio D’Agostino al posto di Paolo Ditto, batte in uscita il portiere avversario e chiude la gara sul punteggio finale di 3-1.
Nel secondo turno preliminare la squadra amaranto, opposta alla squadra dei medici di Taranto, sblocca subito la partita grazie a Fabio Faranda che conclude imparabilmente in rete sull’uscita del portiere dopo una veloce azione sulla sinistra, poi ha il torto di non riuscire a chiudere la gara fallendo una serie di goals fino a quando all’improvviso, nel finale del primo tempo, la squadra tarantina, con un secco tiro dal limite dopo affannosa respinta della difesa reggina, segna la rete del 1-1 che sarà il risultato finale perché vani risultano, nella ripresa, i tentativi degli attaccanti reggini di riportarsi in vantaggio.
Nel terzo ed ultimo turno preliminare, partita decisiva contro la forte compagine dei medici di Roma che, ai nastri di partenza del torneo, è accreditata tra le favorite per la vittoria finale. La nostra squadra deve assolutamente vincere per essere sicura di disputare la finale mentre un pareggio, per via degli incroci di calendario e di alcune combinazioni, potrebbe risultare fatale facendole perdere il primo posto nel suo girone, per cui parte decisa e disputa una grande gara. Dopo avere fallito qualche occasione in apertura di partita, segna la rete decisiva verso la fine del primo tempo grazie ad un gran colpo di testa di Giampaolo Lamberti su cross dalla sinistra di Ciccio Lapa. Nella ripresa la squadra reggina tiene il campo con grande personalità e sfiora ancora il goal mentre i romani non riescono ad impensierire più di tanto il portiere Brunello Malara: finisce pertanto con il punteggio di 1-0, un risultato che porta la squadra amaranto direttamente alla finale per l’aggiudicazione della Coppa, finale nella quale se la vedrà con la rampante compagine dei medici di Bari che nell’altro girone preliminare, a sorpresa, ha eliminato la favorita squadra di Milano Brianza, vincitrice ai calci di rigore contro la nostra squadra nell’edizione dello scorso anno di Napoli.
La finalissima, molto attesa, si gioca domenica 11 dicembre alle ore 10 sul terreno di giuoco di San Martino al Cimino, nell’hinterland di Viterbo. Nel primo tempo la partita è abbastanza equilibrata con poche emozioni e squadre piuttosto guardinghe che si temono vicendevolmente fino alla rete improvvisa del Bari che conclude magistralmente una bella azione d’attacco con il suo attaccante più forte che, con uno splendido tiro di sinistro, batte imparabilmente Brunello Malara e porta in vantaggio la sua squadra.
Da questo momento si assiste alla rabbiosa reazione della squadra reggina che aggredisce l’avversario e domina la gara con grinta e determinazione. La ripresa è un assalto continuo con azioni su azioni e tante occasioni da rete, alcune fallite clamorosamente dagli attaccanti reggini, altre sventate dal portiere pugliese con una serie di grandi parate. Porta barese stregata anche nel finale e disperati attacchi reggini nei minuti di recupero vissuti con il fiato sospeso fino al contropiede della squadra pugliese, con i reggini tutti sbilanciati all’attacco, che chiude la gara sul risultato finale di 2-0. Grande festa per i baresi mentre, per la squadra dei medici reggini, tanta amarezza e delusione per un risultato assolutamente immeritato ma comunque anche l’orgoglio e la certezza di essere sempre una grandissima squadra nel panorama nazionale di categoria: questa di Viterbo è stata infatti la quinta finale in otto edizioni della Coppa Italia ed addirittura la 20^ in campo nazionale ed internazionale (!) e questo certifica ampiamente la grandissima competitività e soprattutto la continuità della squadra ad altissimi livelli da ben 25 anni e cioè dalla prima finale mondiale disputata contro l’A.K.J.M. di Bruxelles a Montecatini Terme nel 1986.
Ecco la formazione schierata da Nuccio D’Agostino nella finale (3-4-1-2):
Malara; Galletta, Mordà, De Leo; Lamberti, Meliadò (Crocè), Flesca, Cassone Antonio (Brancati Michele); Lapa; Faranda Fabio (Naim), Ditto (Laganà Giuseppe).
In panchina: La Bruna, Polimeni, Ielo
Subito dopo la finalissima si è svolta la cerimonia di premiazione condotta da Mario Chimenti, segretario uscente dell’Associazione Nazionale Medici Calcio ed organizzatore instancabile di tutte le manifestazioni nazionali degli ultimi anni: tanti complimenti ed applausi, meritatissimi, per entrambe le finaliste, bellissimo e sportivissimo scambio di complimenti tra le due squadre protagoniste di una bella ed intensissima partita di finale e quindi le coppe, alzate al cielo dai due Presidenti, prima da Pino Naim, per Reggio Calabria, e poi da Giuseppe Tarantino per Bari. Infine, a conclusione della cerimonia di
premiazione, il commosso ricordo di Gabriele Villa, alla cui memoria è intitolata la Coppa Italia, da parte di Chimenti e Naim che hanno sottolineato come proprio il ricordo dell’indimenticabile e sfortunato collega brianzolo, con l’infinita tragedia che ha travolto la sua famiglia, dà un significato importante a questa manifestazione calcistica e deve sempre fare riflettere tutti su quelli che costituiscono e devono essere i veri valori della vita in un mondo purtoppo sempre più arido di sentimenti.
Campionato Italiano Valencia 2011

L’A.S. MEDICI REGGIO CALABRIA TERZA
AL CAMPIONATO ITALIANO MEDICI
Ancora una volta sul podio al massimo torneo nazionale di categoria
disputatosi in Spagna, a Valencia, dal 26 giugno al 2 luglio 2011

Melito, Mauro, Laurendi, La Bruna, il mister D'Agostino
Accosciati: Lamberti, Meliadò, Ditto, Lucente, Brancati, Flesca, Naim, Romeo M.
Dopo il trionfo tricolore del 2009 a Licata ed il 3° posto dello scorso anno in terra calabra a Tropea, l’A.S. Medici Reggio Calabria ha confermato il 3° posto, che le ha permesso di salire ancora una volta sul podio, a Valencia, in Spagna, dove si è appena conclusa la 14^ edizione del massimo torneo nazionale di categoria: la squadra reggina ha mancato l’ingresso in finale avendo avuto la sfortuna di trovare in semifinale, esattamente come l’anno scorso, la fortissima squadra di Milano Brianza ma, come l’anno scorso, rimane comunque un bel terzo posto che è sempre un ottimo risultato a conferma della competitività e della continuità della squadra reggina ad altissimi livelli. Al via della competizione otto formazioni, divise in due gironi da quattro squadre ciascuno.
Nei gironi preliminari la squadra dei medici reggini parte subito col piede giusto
battendo di misura (2-1), la compagine dei colleghi di Roma. Dopo avere subito una rete a freddo da parte della squadra romana che ha costituito la grande sorpresa del torneo di quest’anno, la squadra capisce che contro la Roma di quest’anno non si può scherzare e così reagisce e ribalta il risultato prima, nel finale del primo tempo, grazie ad un calcio di rigore concesso dall’arbitro spagnolo per spinta in area su Peppe Romeo e trasformato da Ciccio Lapa e poi, nella ripresa, con un bellissimo colpo di testa di Peppe Lucente che prende in controtempo il portiere romano.
La seconda gara, contro i cugini di Melito di Porto Salvo, è molto tranquilla e soft, alle due squadre basta il pareggio e non vogliono farsi male; finisce così con un logico 0-0.
Si arriva così alla terza ed ultima gara del girone preliminare contro la squadra di Milano Brianza, grande favorita per la vittoria finale. La squadra amaranto vuole vincere per mantenere il primo posto del girone e trovare, presumibilmente, un quarto di finale accessibile e pertanto cerca di imporre il proprio gioco. Nel primo tempo passa in vantaggio con una bella incursione in area di rigore di Giampaolo Lamberti che beffa in uscita il portiere brianzolo Franchi ma la squadra avversaria trova subito il pareggio. Nella ripresa la partita è equilibrata ma, proprio nel finale, Enzo Laurendi, con un magnifico colpo di tacco, beffa da due passi Franchi e fissa il risultato finale sul 2-1.
Nei quarti di finale il tabellone ci mette contro Bari, compagine esordiente assoluta a questi livelli. La squadra, in considerazione della modesta caratura dell’avversario, prende sottogamba la partita e stenta a produrre gioco facendo il gioco dei baresi che si difendono senza eccessivi patemi. Ci vuole così un guizzo sotto porta di Enzo Laurendi, che manda in rete una respinta del portiere barese su calcio di punizione da fuori area di Sigi Mauro, per sbloccare la partita a metà della ripresa, timbrare l’1-0 che vale l’accesso alla semifinale e raggiungere così l’obbiettivo minimo: ora si punta direttamente all’ennesima finale, che sarebbe l’ottava in dieci edizioni (!), anche se il compito si presenta molto arduo vista la forza dell’avversario, Milano Brianza. Insomma Reggio Calabria contro Milano Brianza, in pratica il meglio di tutto il torneo e sicuramente una finale anticipata ma, purtroppo, per gli intrecci del tabellone, una delle due andrà fuori.
Ed infatti la semifinale è molto ardua contro i brianzoli, quasi tutti molto giovani e dotatissimi dal punto di vista tecnico ed atletico, che prevalgono nel possesso palla ed esercitano un evidente predominio territoriale. I medici reggini si difendono e cercano di pungere in contropiede ma con scarso successo e, a dieci minuti dal termine del primo tempo, Milano passa in vantaggio con uno strepitoso tiro dai 25 metri dell’attaccante Concone (che sarà capocannoniere del torneo) che non lascia scampo a Marcello La Bruna. Nella ripresa la nostra squadra, con grandissimo orgoglio, cerca di reagire e si va vedere più spesso in attacco andando anche vicinissimo al pareggio con Danilo Galletta che di testa, in mischia, per poco non beffa il portiere Franchi. Dal possibile pari, in contropiede, la squadra brianzola sfrutta un’indecisione difensiva ed ottiene un calcio di rigore per atterramento in area di rigore reggina: sul dischetto va il solito Concone che batte imparabilmente La Bruna e fissa il risultato sul 2-0 finale.
Nella finale per il terzo posto ci tocca di nuovo Roma che, nell’altra semifinale, era stata superata all’ultimo soffio dalla squadra di Melito che poi, nella finale, sarà battuta nettamente (0-3) da Milano Brianza. La gara parte subito in discesa grazie ad una rete di Giampaolo Lamberti che beffa con una parabola incredibile il portiere romano, ma la squadra è stanca (è la sesta partita in sei giorni!) e senza grandissime motivazioni perché, ovviamente, si avverte ancora la delusione per lo sfortunato esito della semifinale e così subisce il ritorno della squadra avversaria che, a inizio ripresa, trova il pareggio con un gran tiro dal limite dell’area. La squadra reagisce e ci vuole a
questo punto voglia e tanta grinta per riprendere in mano la gara che viene chiusa infine da Gianluca Melito che, al culmine di una bella incursione in attacco, con un preciso colpo di testa, conseguente ad un calcio di punizione di Pasquale De Stefano, batte il portiere capitolino e fissa il punteggio finale sul 2-1 che garantisce il terzo posto alla nostra squadra che prosegue così nella sua grande tradizione che la vede sempre e comunque sul podio.
Partita della solidarietà - Bagnara
La partita della solidarietà
Bagnara, 26 marzo 2011
Sabato 26 marzo a partire dalle ore 10, presso il campo sportivo di Bagnara Calabra, si è svolta una bellissima manifestazione sportiva a scopo benefico per la raccolta di fondi utili alla realizzazione di un parco giochi. Il momento clou dell’evento, che ha visto la calorosa partecipazione di tantissimi ragazzi delle scuole medie inferiori e superiori della cittadina che hanno gremito le tribune, è stato rappresentato da una partita di calcio tra l’Amatoriale Costaviola e l’A.S. Medici Reggio Calabria. Per il nostro club è stato un onore essere stato invitato dall’organizzazione per essere protagonista in questo evento in quanto, nella nostra gloriosa e lunga storia (e sono ormai quasi 35 anni), la solidarietà ha avuto sempre un posto di rilievo accanto ai prestigiosi successi in campo nazionale ed internazionale che hanno reso inimitabile il nostro palmares. La partita, dopo un cerimoniale ad effetto
con gli inni nazionali, i fuochi d’artificio e l’omaggio alle due squadre da parte del Sindaco della città Dott. Cesare Zappia, è stata combattuta ed avvincente ma basata sui canoni di una grande sportività e di un assoluto fair play come era giusto che fosse visto il significato nobile della manifestazione. La nostra squadra si è imposta di misura per 1-0 con un gran gol di Peppe Romeo dopo una bellissima azione in contropiede ma il risultato non conta ed ha solo un rilievo statistico. Quella che conta invece e che rende tutti soddisfatti è la piena riuscita dell’evento che ha permesso di raccogliere oltre 12.000 € a favore del parco giochi.
Questa la formazione della nostra squadra schierata dal mister Nuccio D’Agostino (3-4-1-2):
Malara; Galletta, De Leo, Polimeni (Laganà G.); Lamberti, Meliadò (Babuscia), Melito, Laganà D.; Martuscelli; Naim, Romeo G.
A completamento della bellissima mattinata, tanti sorrisi e strette di mano in campo e fuori, congratulazioni, tante foto e filmati per un evento da ricordare e ripetere annualmente ed al quale l’A.S. Medici Reggio Calabria ha già dato la completa disponibilità a partecipare anche l’anno venturo, ed alla fine anche un gradito rinfresco per le due squadre a chiusura della manifestazione benefica.
Da parte del nostro club un sentito ringraziamento và a tutto il comitato organizzatore ed all’Amministrazione comunale di Bagnara Calabra per l’invito che ci ha onorato e gratificato molto consentendoci, ancora una volta nella nostra storia, di dare il nostro contributo a progetti seri e nobili nel campo della solidarietà.
Grazie Bagnara. All’anno prossimo.
Lettera per Luigi Romanò
IN RICORDO DI LUIGI ROMANO' Lettera inviata al Presidente Sezione UISP di Reggio Calabria Peppe Marra, e pubblicata anche sul sito UISP, per la tragica scomparsa dell'arbitro Luigi Romanò
Caro Peppe,
con la presente voglio esprimere a te e alla sezione UISP di Reggio Calabria, a titolo personale ed a nome di tutti i giocatori e staff dirigenziale dell’A.S. Medici Reggio Calabria che ho l’onore di presiedere, i sentimenti più sinceri di cordoglio e di profondo dolore per l’improvvisa e tragica scomparsa di Luigi Romanò, un tuo anzi, consentimi, un “nostro” arbitro.
Dico “nostro” perché il Torneo Interprofessionale che noi disputiamo sotto l’egida dell’UISP è un bellissimo carrozzone che ci vede tutti coinvolti, squadre, giocatori, dirigenti, arbitri e tutti malati di calcio, un carrozzone che ci unisce e talvolta, in campo, ci divide fino a farci anche litigare per un episodio contestato, per un fuorigioco, una punizione dubbia, un rigore concesso magnanimamente o non visto o semplicemente valutato in modo diverso.
Eppure, ogni episodio conteso è comunque un’espressione vitale, un’emozione, una scarica adrenalinica e quindi un anelito di vita, quella vita che ora, in Luigi, non c’è più. Lui, sempre così sereno, sorridente e disponibile con tutti noi in campo, non c’è più e per tutti noi è una perdita enorme.
Voglio ricordare un episodio che a questo punto costituisce l’ultimo mio contatto con lui in questa vita. Partita a Bocale del 9 gennaio contro i Giornalisti, vinciamo 2-1 e, nel finale, Luigi ci nega un rigore che avrebbe chiuso la partita. Ricordo, ed a questo punto lo ricorderò per sempre, il suo sorriso e le sue parole pacate nel replicare alle mie proteste ed alla richiesta di una spiegazione per la sua decisione, parole e serenità che mi hanno fatto rispondere con un sorriso ed una pacca sulla spalla facendomi riflettere sul fatto, troppo spesso da tutti noi dimenticato, che il calcio è solo un gioco e si può sbagliare ma tutto finisce lì perché i problemi della vita sono altri.
Ecco, se in questo mondo arido di sentimenti e ricco di egoismo in cui tutti corriamo, ogni tanto ci fermassimo un attimo a riflettere pensando proprio a questo e cioè che i veri problemi sono altri e che bisogna essere appagati solo perché si vive e si può godere di tutto quello che la vita ci offre, allora sapremmo essere felici. Ma noi vogliamo di più, sempre di più e non riusciamo o non vogliamo accontentarci.
Chissà come vorrebbe ora Luigi continuare a vedere la luce del sole, gli basterebbe solo aprire gli occhi e respirare e ne sarebbe felice.
Meditiamo tutti e ricordiamolo sempre come un esempio di vita condotta con grande semplicità e sempre nel rispetto degli altri.
Addio caro Luigi!
Pino Naim
Coppa Italia Napoli 2010
L’A.S. MEDICI REGGIO CALABRIA![]()
GRANDE MA SFORTUNATA
NELLA COPPA ITALIA A NAPOLI
Nella 7^ edizione della Coppa Italia la squadra sbaraglia la concorrenza
e, nella finale, cede solo ai rigori alla fortissima compagine di Milano

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La rosa completa che ha disputato la Coppa Italia a Napoli In piedi (da sx): Cerbino - il mister D'Agostino - Naim - Lapa - Romeo G. - Romeo M. |
Dopo la fantastica doppietta dell’anno scorso (titolo tricolore a Licata e Coppa Italia a Cosenza) ci è mancato davvero poco perchè l’A.S. Medici Reggio Calabria si riconfermasse quest’anno regina di Coppa a Napoli dove, dal 10 al 12 dicembre scorso, si è disputata la 7^ edizione della Coppa Italia “Gabriele Villa”. La nostra squadra, testa di serie dopo la vittoria del 2009, ha sbaragliato la concorrenza nella fase preliminare con tre vittorie su tre, 8 reti realizzate e nessuna subita, a dimostrazione di una superiorità schiacciante e, nella finalissima di domenica 12 dicembre, disputata sul terreno di gioco del Kennedy B di Napoli, ha incontrato la squadra dei Medici di Milano, Campione d’Italia in carica. Finale degnissima tra le due squadre più forti in assoluto del panorama nazionale di categoria ma qui la fortuna sorride ai brianzoli che, alla lotteria dei calci di rigore, hanno la meglio sulla nostra squadra: rimane comunque un bellissimo secondo posto e la quarta finale in sette edizioni della Coppa a dimostrazione della grandissima competitività e della continuità della squadra dei medici reggini ad altissimi livelli.

Nei gironi preliminari la squadra reggina ha, subito all’esordio, lo scoglio più duro e cioè il derby contro i cugini di Melito P.S. ma la partita è senza storia e la squadra schianta la squadra ionica con un perentorio 3-0 che non ammette repliche tale è stata la superiorità in campo: sblocca la partita Peppe Romeo, al termine di un devastante contropiede, verso la fine del primo tempo e, nella ripresa, una bella doppietta di Sigismondo Mauro, decisamente ispirato ed in grande forma, chiude definitivamente la gara.

Superato l’ostacolo più temuto la squadra reggina acquisisce ulteriore sicurezza e vince nettamente le due successive partite: prima ancora un 3-0 contro i colleghi di Roma, con rete a metà primo tempo di Peppe Ielo, esordiente in Coppa, e con altre due reti nel secondo tempo, rispettivamente di Ciccio Lapa, con una bellissima punizione dal limite che si è infilata proprio sotto l’incrocio dei pali, e di Davide Laganà, autore di una pregevole conclusione a giro su azione micidiale di contropiede; quindi un 2-0 contro la squadra di Taranto, con due reti già
nella prima parte della gara, rispettivamente di Peppe Romeo e di Massimo Romeo, che hanno chiuso il sipario sulla partita ed hanno spinto trionfalmente la squadra alla finalissima contro la temutissima compagine di Milano che, nell’altro girone preliminare, si è imposta anch’essa nettamente destando una grandissima impressione all’esordio (pesantissimo 5-0 alla squadra di casa di Napoli, una delle favorite alla vigilia), pareggiando per 1-1 contro Cosenza e battendo per 2-0 Palermo nell’ultima sfida del girone.
La finalissima, molto attesa, si gioca domenica mattina alle ore 12. Nel primo tempo parte meglio Milano che è più pericoloso in attacco mentre la squadra reggina tiene bene il campo ma non punge e così, intorno al 15° minuto, la squadra brianzola passa improvvisamente in vantaggio grazie alla percussione in attacco del suo fluidificante di fascia destra che, favorito da una serie di errori della difesa calabrese, arriva a pochi passi da Brunello Malara battendolo inesorabilmente per l’1-0; pochi minuti dopo ecco la sfortuna in agguato con l’infortunio di Sigi Mauro che, in uno scatto, mette male il piede provocandosi una grave distorsione alla caviglia ed è costretto ad uscire: una perdita grave nell’economia della squadra che si rileverà probabilmente determinante per il risultato finale. Nella ripresa, seppur ancora storditi per la sfortuna del
primo tempo, i medici reggini prendono possesso del centrocampo e schiacciano per lunghi tratti Milano nella sua metà campo e raggiungono meritatamente il pareggio con Ciccio Lapa che, con un calcio di punizione decentrato che ha ricordato la rete della finale del Campionato Italiano di Licata del 2009, batte inesorabilmente il portiere avversario e fissa così il punteggio sull’1-1 che sarà il risultato finale. Negli ultimi quindici minuti la squadra reggina attacca ma, pur con l’avversario in calo fisico, non riesce a rendersi particolarmente pericolosa in attacco. I tempi supplementari sono quasi una formalità con Milano prudente in attesa dei rigori e Reggio Calabria che prova ad attaccare ma senza esito, soprattutto dopo l’infortunio di Ciccio Lapa che è costretto ad uscire proprio nel momento cruciale della partita: altro episodio sfortunato che, insieme all’incidente di Mauro, hanno molto probabilmente impedito alla squadra di chiudere la finalissima nei tempi regolamentari e di evitare così la maledetta lotteria dei calci di rigore. Finisce così sul risultato di 1-1 e con i complimenti reciproci tra le due squadre, entrambe grandi ed entrambe meritevoli di alzare la Coppa Italia. Purtroppo l’ex aequo non è possibile e dunque si battono i calci di rigore: infallibili i primi quattro rigoristi milanesi mentre, dei reggini, vanno a segno Danilo Galletta e Michele Brancati mentre si fanno parare il tiro, purtroppo, 
Davide Laganà e Gianluca Melito: fà festa Milano mentre per la squadra reggina tanta amarezza e delusione ma la certezza di essere grandi e di avere tenuto testa, senza perdere, ad un’altra grandissima squadra, in una finale peraltro correttissima nonostante l’altissima posta in palio. Complimenti a tutte e due le squadre!
Ecco la formazione schierata da Nuccio D’Agostino nella finale (3-4-1-2):
Malara; Galletta, Mordà, Praticò (Brancati); Lamberti, Melito, Flesca, Laganà Davide; Lapa (Romeo Massimo); Romeo Peppe, Mauro (Ditto).
In panchina: Cerbino, Polimeni, Crocè, Meliadò, Naim, Ielo
Subito dopo la finalissima si è svolta la cerimonia di premiazione condotta da Marino Catani, Presidente della squadra di Napoli e del Comitato Organizzatore: tanti complimenti e grandi applausi, meritatissimi, per entrambe le finaliste, immortalate insieme in una foto ricordo, bellissimo scambio di complimenti tra le due squadre protagoniste di una memorabile e correttissima partita e quindi le coppe, alzate al cielo dai due capitani, prima da Danilo Galletta, per Reggio Calabria, e poi da Antonio Pallino tra l’entusiasmo dei dirigenti e di tutti i giocatori della squadra di Milano. Pino Naim, al termine della cerimonia, ha preso la parola ed ha voluto ricordare Gabriele Villa, alla cui memoria è intitolata la Coppa Italia, sottolineando che proprio il ricordo dell’indimenticabile collega brianzolo, con l’infinita tragedia che ha travolto la sua famiglia e che, per un destino crudele, sembra non avere mai fine, dà un significato importante a questa manifestazione calcistica e deve sempre
fare riflettere tutti quelli come noi, che siamo tanto fortunati eppure spesso ci lamentiamo per banali problemi quotidiani, su quelli che sono e devono essere i veri valori della vita. Ha concluso Alberto Penati, Presidente del club brianzolo, ribadendo e condividendo appieno i concetti espressi da Pino Naim e tracciando, infine, un commovente profilo del compianto Gabriele Villa sottolineandone le qualità, certo non eccelse come giocatore ma sicuramente notevoli dal punto di vista umano.
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Organigramma
|
Fondatori
dr. Giuseppe Naim ![]()
![]() dr. Rosario Cassone Presidente ![]() dr. Giuseppe Naim Vice Presidente ![]() dr. Giuseppe Meliadò Segretario ![]() dr. Giuseppe Romeo Allenatore ![]() sig. Nuccio D'Agostino |

Campione
del Mondo
Jesolo (VE) 1992
Campione d'Europa
Salerno 1995

Campione d'Italia
Pistoia 1999
Copanello (CZ) 2000
Licata (AG) 2009

Coppa Italia
Lugano 2007
Cosenza 2009

Parkinson Cup
Verbania 2006
Reggio Calabria 2007
Reggio Calabria 2008
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